Cronache di Egwiot v2 [Gdr D&D 3.5, Fantasy, Play by Forum Dungeons and Dragons]

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Campagna: Kirtash vs Allip, Racconto stilato me stesso
CAT_IMG Posted on 24/2/2009, 19:43Quote
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Chi ha paura di sognare è destinato a morire

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Il suo sguardo fissava un orizzonte lontanissimo, come chi è assorto in un pensiero profondo. La pallida luce della luna rivelava il suo volto disteso, dal colore candido, con un sorriso appena accennato. Aveva la spada foderata sulla sua schiena, pronta ad essere sguainata con un gesto rapido. Un improvviso colpo di vento alzò un mulinello di polvere attorno a Kirtash, il quale continuò a camminare e a fissare quell'orizzonte senza scomporsi. Attorno a lui vi era solo il buio, tuttavia il chiarore diffuso dalla luna rivelava l'esistenza, davanti al suo sguardo, di un ampia via con tante botteghe in fila su ambo i lati. A quell'ora di notte erano chiuse con pesanti ante di legno infilate nel pavimento e robusti chiavistelli. Si potevano scorgere solo alcune sagome nere che, evidentemente, siccome il giorno stava per iniziare, iniziavano a scaricare la merce da portare dentro le botteghe. Il cielo sembrava una volta stellata. La cosa che più colpì Kirtash, era la mancanza di illuminazione di questi edifici, e in generale delle vie di Azla. Ma non c'era da stupirsi. Per secoli, al calar delle tenebre, tutte le città del mondo sono sempre piombate nell'oscurità, a parte le rare lucerne di qualche locanda o di quelle immagini sacre, di solito piazzate in luoghi strategici per i viandanti notturni, come gli angoli delle strade, gli incroci ecc. E anche ad Azla era così. Nell'oscurità s'intuisce la geografia dei luoghi grazie a quei pochi "lumini", o al chiarore di qualche lucerna lasciata accesa all'interno delle case.
Un'altra delle cose che colpì Kirtash, fu la quiete. Mentre avanzava nella via, c'era un silenzio irreale. Un silenzio rotto solo dal rumore dell'acqua di una fontanella di quartiere, a poche decine di metri da lui. Aveva un aspetto semplice: quattro spesse lastre di tavertino disegnano una basca quadrata sormontaata da un cippo. La luce di taglio della luna, che si faceva strada a fatica tra due palazzi, rivela che sul cippo era scolpito il volto di una divinità. Dalla quale fuoriesce un filo d'acqua.
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Curioso, questo silenzio. Più che altro raro. In effetti ci troviamo nel bel mezzo di Azla, la capitale! Solitamente, la notte è l'ora delle consegne alle botteghe, con il frastuono dei cerchi di ferro delle ruote dei carri sul selciato, le urla, i nitriti, le immancabili imprecazioni... E sono proprio questi rumori che si sentivano in lontananza. L'abbaiare di un cane faceva il loro eco. Azla non dorme mai.
Davanti a lui la strada si allargava un pò, creando quasi un'oasi di luce. La luna evidenziava il reticolo delle lastre di basalto che ricoprivano la via, quasi fosse il guscio pietrificato di un'immensa tartaruga.
Poco oltre, in fondo alla strada si muoveva qualcosa. Era una figura umana che indugiava, avanzò ancora un pò e poi barcollando si appoggiò a un muro. Doveva essere un ubriaco. Mormorava qualcosa di incomprensibile e dondolando si diresse verso un vicolo. Chissà se arrivò mai a casa. In effetti, di notte, le strade di Azla sono temibili come un predatore notturno: ci sono ladri, criminali e tante altre creature balorde che non eesiterebbero a piantare un pugnale in pancia a chiunque pur di guadagnare qualche Zeni.
Di colpo l'attenzione di Kirtash fu richiamata da un rumore cadenzato, che ogni secondo si faceva sempre più accentuato. Un giovane ostacolò il cammino di Kirtash. Con uno sguardo trafiggente Kirtash gli puntò gli occhi. Il giovane sorrise e scomparve lasciando al suo posto una creatura che fluttuava davanti a lui. Aveva un aspetto vagamente umanoide, ma era una forma totalmente priva di lineamenti, distorta e deformata dalla follia. Dalla vita in giù svaniva in un vapore che lasciava deboli tracce di nebbia dietro di sè ogni volta che si muoveva. Kirtash a quel punto con aria stufa, guardò il cielo che era cambiato. Era sempre buio, ma le stelle erano svanite. Come se un manto invisibile ed impalpabile copriva la città. Con un sospiro, Kirtash guardò l'essere e capì che si trattava di un Allip e sguainò la spada.



Brandì bene Haiass; nel farlo aveva ricevuto un senso di protezione e di calore che lo attraversò per tutto il corpo. Kirtash sapeva che Haiass aveva un'animo interiore. A quel punto gli si accennò un sorriso e attaccò la creatura, che era rimasta immobile. Cercò di fendere la creatura e per un momento pensò che ci fosse riuscito, poichè sentì che rompeva qualcosa di sottilissimo. Vide il corpo dell'Allip a metà. Ma neanche il tempo di finire il fendente, che già il Non-Morto ricomponeva le sue membra.
L'essere oscuro quindi, diede un calcio in pieno stomaco a Kirtash, il quale fu scaraventato con una forza inaudita su un muro.
Si avvicinò un bambino di circa 8 anni, il quale non vedeva l'Allip e si vide un ragazzo scaraventato al muro dal nulla. Il bimbo si avvicinò a Kirtash e gli chiese cosa fosse successo. Kirtash non rispose. A un certo punto vide che il mostro stava cercando di mandare un onda oscura contro il bambino. Kirtash lo scostò con una violenza tale da far cadere il bambino, che si mise a piangere. L'onda proseguì verso Kirtash. Si alzò e sentì una forza sovrumana spingere contro di lui. Kirtash cercava di resistere con tutta la sua forza. I piedi strisciavano lentamente verso indietro. Impugnava saldamente Haiass, che faceva da scudo contro l'onda oscura.


Devo resistere!!!! - Pensò Kirtash

Il bambino aveva smesso di piangere e si era messo dietro di Kirtash. Si mise a spingerlo da dietro.
Non sapeva cosa fosse successo esattamente, ma la forza del bambino era superiore a quella di Kirtash e Haiass messi insieme. Ciò gli conferì un potere speciale e grazie alla forza del bambino magico, Kirtash riuscì a deviare l'onda e la respinse verso l'Allip ad una velocità incredibile.
L'essere oscuro non si aspettava quella mossa e venne colpito dall'onda. Lo fece barcollare un pò ma poi si riprese.


- Allora questo dannato può subire solo con attacchi che non siano fisici - Intuì Kirtash

L'Allip si mosse velocemente puntando Kirtash, che rimase immobile e lo fissò. Era davvero mostruoso quell'essere orripilante. Corse verso il bambino e gli disse di scappare. Il bimbo rispose di sì, e di punto in bianco scomparve...

- Ma com'è che spariscono tutti qui? - Disse tra sè, confuso.

Comunque non perse tempo. Cercò di trasformarsi in drago, ma l'Allpi aveva poteri psichici. Era riuscito ad entrare nella sua mente. Come aveva potuto Kirtash fare un errore così fatale? Stava mettendo in gioco la sua stessa vita per pensare a quella di un bambino. Non un semplice bambino, poichè gli aveva salvato la vita. Kirtash urlava, vedeva tutto in bianco e nero, come se fossero dei ricordi bui, situati nell'inconscio della sua personalità. Sentiva la presenza gelida e fastidiosa dell'essere che stava esplorando la sua mente.
L'allip aveva collegato le due menti. Così facendo però, anche Kirtash poteva esplorare la mente dell'essere. Ma trovò solo odio e disgrazia.
Un Allip è formato da resti spettrali di qualche individuo spinto al suicidio da una pazzia che lo affliggeva in vita. Quell'essere provava odio e perseguitava senza alcuna pietà, tormentandolo in vita, l'essere che lo aveva condotto alla follia.
Tutto d'un tratto, l'essere oscuro gemette e parlò da solo di continuo, creando un effetto ipnotico. Gli Allip non parlavano la lingua in maniera intelleggibile. Così Kirtash rimase ipnotizzzato da quell'essere immondo. Doveva trovare un modo per liberarsi assolutamente dalla sua stretta ipnotica.



Di colpo i pensieri di Kirtash gli passarono per la mente. Non era mai stato abile, purtroppo, nell'occlumanzia; perciò era come un libro aperto per l'essere. Iniziarono a rimergere i ricordi più belli nella mente di Kirtash. Si ricordò dei suoi genitori e di tutti i suoi momenti più belli passati da bambino, nella sua felice infanzia. Non riusciva a muoversi, voleva distogliere lo sguardo e combattere da uomo a.... beh quella cretura ignobile non poteva essere definita di una razza in particolare. Era solo uno spirito vagante per l'eternità, costretto a vivere nell'abisso dell'oblio.
Nel cielo comparvero delle nubi terrificanti. Presto si sarebbe scatenata una tempesta che avrebbe sguinzagliato tuoni e fulmini.
Kirtash odiava i suoi ricordi, perchè lo facevano diventare triste. Solo che non poteva più permettersi il lusso di chi poteva provare dei sentimenti che lo facevano soffrire. Era roba da deboli. L'unico sentimento che Kirtash riusciva a provare con tutto il suo cuore, era l'odio e il disprezzo per la debolezza. Non si sarebbe sottomettesso a quell'essere ripugnante.


"Fottutissimo mucchio di vapore non riuscirai a soggiogarmi!" - Gridò Kirtash

Si trasformò in drago e iniziò a volare tra quelle nubi nere e dense. L'Allip lo inseguì in aria.

CITAZIONE
Nome: Dragon's duplication
Descrizione: Kirtash, in qualsiasi sembianza può duplicare il suo corpo in 3 cloni dotati di un intelligenza esclusiva e quindi non ripetono esattamente ciò che fa l'originale, ma attaccano l'avversario da più parti e con diverse tecniche. Ovviamente non possono ribellarsi a Kirtash, poichè basterebbe solo la forza del pensiero per farli scomparire tutti in un secondo. I cloni appena vengono colpiti spariscono.
Durata: 3 turni
Elemento: nessuno

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L'Allip si trovò accerchiato davanti a tre magnifici dragoni dorati. I quali sguainarono Haiass contemporaneamente. Di colpo tutti e tre i draghi emanarono un grido di liberazione e di felicità. Si stavano gasando a vicenda. I quattro Yandrak attaccarono ripetutamente con le spade e con gli artigli l'Allip, il quale non subiva attacchi fisici. L'unico modo di colpire e sconfiggere quell'essere era usare i suoi poteri di fuoco.


CITAZIONE
Nome: Spada Leggendaria
Descrizione: Haiass, la spada di Kirtash, forgiata dal fuoco di drago, si trasforma in una spada leggendaria, in grado di emanare fuoco, le sue fiamme provocano ustioni di bassa-media entità . Inoltre Haiass in modalità leggendaria, assume un "anima" e spesso reagisce da sola, aiutando Kirtash durante il combattimento per parare maggiormente i colpi.
Durata: 3 turni.
Elemento: Fuoco

Le spade diventarono incandescenti e in cielo emanavano favolose scintille. Purtroppo per l'Allip, i tre cloni non li poteva far scomparire, poichè un Allip non è in grado di provocare danni fisici, nonostante non sembri rendersene conto. Continua tuttavia a colpire i nemici senza però infliggerli nessun danno. Perciò i cloni non potevano scomparire, perchè non erano colpiti da forza fisica. Perciò si sgagliarono i quattro dragoni, Yandrak e i suoi tre cloni. Un tornado di fuoco avvolse lo spirito che fu scagliato a terra. Kirtash tornò a terra riprendendo le sembianze umane, tuttavia aveva ancora Haiass sguainata, così lo attaccò ripetutamente con le fiammate, finche l'Allip, logorato dal fuoco, morì ed evaporò pian piano, lasciando ombre oscure. Il suo corpo dilaniante emanò gridi acuti di dolore che investirono Azla durante l'alba.

Kirtash stanco per aver perso molte energie si accasciò a terra e svenne.




The End...

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